CSO Pharmitalia promuove eventi sulla salute: interviene l’amministratore delegato Mario Bianchi

CSO Pharmitalia, leader in Italia nell’affitto di reti di vendita e nello sviluppo di progetti speciali ad alto grado di innovazione, guidata dall’amministratore delegato Mario Banchi, è da sempre impegnata nell’organizzazione di eventi legati alla salute e alla medicina.

Di recente ha promosso il convegno “Nuovi Orizzonti e Salute”, organizzato a Roma il 14 aprile 2015 con l’alto patrocinio del Ministero della Salute. L’iniziativa ha visto la partecipazione di esponenti di spicco del mondo accademico, industriale, politico e finanziario italiano ed europeo, tra i quali: Andrea Olivero, Viceministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Gianluigi Magri, medico universitario cardiologo, ricercatore presso l’Università di Bologna, e politico italiano, eletto senatore nel 2001, Sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze nel 2003 e Sottosegretario di Stato alla Difesa nel 2011; Giorgio Prodi, docente e ricercatore all’Università di Ferrara, figlio del già Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi; Giovanbattista Sisca, medico dell’A. S. Roma; Marcella Panucci, Direttore generale di Confindustria.

Dottor Bianchi, perché è importante supportare e organizzare convegni ed eventi inerenti la salute?
«La nostra azienda lavora nel mondo della salute, dal settore farmaceutico al settore nutraceutico e cosmetico, offrendo servizi nell’area della prevenzione e della salute. Troviamo, quindi, doveroso supportare gli eventi che, con esperti del settore, possano permettere di fare periodicamente il punto per capire la situazione presente e leggere la direzione futura, in un settore così strategico per il paese».

Cosa distingue la vostra azienda dalle altre aziende farmaceutiche?
«CSO Pharmitalia è un’azienda farmaceutica a tutti gli effetti e iscritta a Farmindustria. Prevalentemente il nostro fatturato si realizza offrendo alle aziende personale laureato, formato e qualificato: informatori tecnico-scientifici a CNL in grado di contattare sia medici che si occupano di medicina generale sia specialisti. Formiamo, inoltre, figure professionali fornite di laurea che visitano le Farmacie su tutto il territorio nazionale per offrire ai farmacisti informazione scientifica sui prodotti etici e prodotti da banco nutraceutici e servizi per la gestione della loro farmacia, nonché campagne di prevenzione ed educazione per i loro clienti».

Quindi il vostro posizionamento è più ampio rispetto alla classica azienda farmaceutica?
«È corretto. Questo significa che la missione dell’azienda e quella del cliente coincidono, perché gli interessi sono i medesimi e la responsabilità delle parti diventa corresponsabilità. Siamo dei veri e propri partner di un’impresa comune: è questo l’elemento chiave che ci consente di sviluppare e consolidare il rapporto con una clientela talmente fidelizzata da essere considerata a tutti gli effetti, appunto, un partner strategico».

Però la vostra attività sul medico è quella classica delle altre aziende farmaceutiche?
«Si, per quanto riguarda l’attività di informazione tecnico-scientifica, ma il nostro valore aggiunto è sugli aspetti organizzativi dove possiamo offrire flessibilità e capacità di lavorare in aggiunta sulle aree più deboli dell’azienda, oppure rafforzare l’impatto di diffusione delle informazioni scientifiche con maggiore velocità di contatto; ad esempio nel caso di lancio di nuovi prodotti».

La Farmacia mostra da alcuni anni significativi cambiamenti. Come impattano nella vostra strategia aziendale?
«La farmacia, e in particolare la farmacia dei servizi, ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle attività che siamo in grado di offrire ai nostri clienti. Presto, infatti, i servizi saranno convenzionati all’interno delle diverse regioni con una legge a livello nazionale. Già inserita nel Patto della Salute, la farmacia dei servizi entra nel testo, fin dal paragrafo sulla mission: la farmacia, sia per le professionalità che esprime sia per la capillare distribuzione sul territorio, rappresenta la prima interfaccia del cittadino con il SSN (Servizio Sanitario Nazionale). Per quanto riguarda, invece, la visione della farmacia, in aggiunta all’attività di dispensare dei medicinali, alle farmacie convenzionate sono riconosciuti ulteriori ambiti di attività per conto del SSN, cioè: servizi di consulenza al paziente (pharmaceutical care), servizi di supporto, quali la verifica della normativa legata al farmaco dispensato, collaborazione con strutture socio-sanitarie deputate all’assistenza domiciliare, garanzia della continuità assistenziale per i pazienti in terapia cronica, servizi di prevenzione, quali screening epidemiologici, campagne vaccinali, campagne per il miglioramento dell’educazione sanitaria servizi ad alta tecnologia (e-care), servizi prenotazione, consegna referti, partecipazione alla rete con i medici di medicina generale».

Le risorse umane sono ancora, in particolare in questo momento, un valore aggiunto e un volano per competere?
«Non ci possono essere dubbi, la risposta è sì. Un rilancio economico proattivo è prestare attenzione a una seria organizzazione della propria struttura, monitorata con una formazione professionale permanente: questo ci consente di offrire al mercato figure professionali molte capaci. Da anni spingiamo proprio in questa direzione sapendo che solo un’infrastruttura educativa e formativa orientata allo sviluppo permette poi alle aziende di trovare quelle figure professionali che consentiranno loro di guadagnare in innovazione e competitività».

Tecnologia e digitalizzazione sono termini vicini al vostro lessico aziendale?
«Una quota importante del nostro budget annuale alimenta investimenti nei processi di ricerca e innovazione di nuove tecnologie, non solo per elaborare le nostre attività interne ed esterne, ma principalmente per restituire ai nostri clienti non report freddi riguardanti la nostra attività, ma analisi dei risultati che evidenziano i punti di forza e debolezza e le relative proposte di soluzione. Inoltre, monitoriamo attentamente le novità tecnologiche e con attenzione il mondo web in forte crescita nell’ambito della salute. Cerchiamo poi di inserire tali novità e di integrarle nei progetti che offriamo ai clienti della farmacia, garantendo alti standard qualitativi».

In un momento di forte competizione, qual è la vostra strategia per fare vostri i risultati che l’azienda ricerca?
«Domanda interessante. Il farmaco etico, pur costituendo un asset professionale molto importante, oggi non costituisce più una categoria remunerativa per la farmacia. Riteniamo che la pharmaceutical care sia la nostra risposta vincente. I progetti che sottoponiamo ai nostri clienti consistono nel rispettare la sequenza delle conoscenze e novità dal medico al farmacista e tradurle in servizi da offrire ai clienti della farmacia. Questo tipo di approccio offre ai clienti committenti risultati concreti e misurabili».

Nella vostra azienda utilizzate professionisti con esperienze consolidate?
«Assolutamente sì. Con la nostra azienda collaborano, in maniera continuativa o su specifici progetti, professionisti di comprovata esperienza in aziende nazionali e multinazionale sia nell’area marketing e comunicazione sia nell’area vendita e trade marketing, in team con il nostro personale interno».

La storia di CSO Pharmitalia è insomma una bella storia italiana, fatta di successi ma anche di una solida cultura di impresa e di grande capacità innovativa. Ma al futuro guardate con ansia o serenità?
«Noi facciamo tutto con passione e sentimento in tutti i nostri progetti. Emozioni e risultati che dobbiamo continuare a restituire ai nostri clienti».